Intorno
agli anni venti – trenta l’astronomo americano Edwin Hubble
studiava le stelle dall’osservatorio di Monte Wilson in
California (USA), usando quello che allora era il più grande
telescopio esistente, il 100 pollici (2,54 metri) Hooker. Hubble
osservò che galassie esterne alla nostra esistevano ovunque
nell’Universo.
Edwin Hubble… La scoperta del moto di
allontanamento delle galassie è dovuta all’astronomo americano
Edwin Hubble che l’ ha effettuata negli anni Trenta. Anche se
entrato nella storia della scienza come uno degli astronomi più
importanti, egli era in realtà un normale avvocato, che si
avvicinò all’astronomia in maniera del tutto casuale, come
semplice amatore. In breve tempo Hubble si rese conto di essere
migliore come astronomo che non come uomo di legge e interruppe
la professione legale dedicandosi a tempo pieno all’astronomia.
Egli scopri l’ “effetto Doppler” e riuscì anche a dedurre che
esisteva una proporzionalità tra la distanza di una galassia e
la sua velocità di allontanamento.
Autore di numerose e importanti
scoperte in campo astronomico, l'astrofisico americano Edwin
Hubble deve la sua fama agli studi condotti sul fenomeno dello
spostamento verso il rosso osservato nello spettro delle
galassie. Egli interpretò tale spostamento come un caso di
effetto Doppler, cioè come il segnale di un allontanamento delle
galassie dall'osservatore, e dimostrò che la velocità di
allontanamento delle galassie è direttamente proprorzionale alla
loro reciproca distanza. Gli studi di Hubble fornirono così una
conferma alla teoria del Big Bang e ai modelli cosmologici di
universo in espansione.