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La stella più vicina al sole è invece Proxima Centauri, a circa 4,28
anni luce di distanza.
Essendo vicina in cielo alla coppia di alfa Centauri ed essendo
praticamente alla stessa distanza, Proxima potrebbe essere il terzo
componente del sistema.
Se Proxima è il terzo componente del sistema di alfa Centauri, allora,
ruotando in un'orbita completa, Proxima ed alfa Centauri si
alternerebbero, ora l'una ora l'altra, nel ruolo di "stella più vicina
al Sole"!
IN PARTICOLARE
Alfa del centauro
Rigel Kenraurus è la stella più luminosa della costellazione del
Centauro: per questo è più nota come alfa del Centauro o alfa Centauri.
E una stella ben visibile ad occhio nudo per chi osservi dall'emisfero
australe, essendo una delle più brillanti del cielo: la terza per la
precisione, dopo Sirio, la gemma che risplende nelle nostre notti
invernali, e Canopo, la stella più brillante della costellazione della
Carena.
Nel 1840, da misure effettuate al Capo di Buona Speranza, si scoprì che
il valore della parallasse annua di alfa del Centauro era di ben 3",75,
ovvero che la distanza di questa stella da noi era di appena 4,35 anni
luce. Si trattava della stella più vicina che allora si conoscesse! Non
sorprende quindi che appaia tanto brillante.
Le due alfa Centauri
Nel 1689 si scoprì che alfa Centauri era formata da due stelle molto
vicine fra loro e, negli anni successivi, ci si rese conto che le due
compagne ruotavano periodicamente l'una attorno all'altra, essendo fra
loro legate dalla mutua attrazione gravitazionale.
Le osservazioni condotte fino ad oggi hanno permesso di migliorare
sempre più le nostre conoscenze sui due membri del sistema: l'una è una
stella di magnitudine visuale apparente -0,04 e di tipo spettrale G,
cioè gialla come il nostro Sole, e l'altra è una stella tre volte più
debole (di magnitudine visuale apparente 1,17) e di tipo spettrale K
(appena più fredda), che ruotano una attorno all'altra in circa 80 anni.
Durante lo svolgimento di un'orbita, le due stelle vengono a trovarsi
vicine fino ad 11 unità astronomiche (l'unità astronomica, è U.A., la
distanza media Terra-Sole), per allontanarsi poi fino a 35 U.A.
Le masse delle due componenti sono rispettivamente 1,10 e 0,85 volte
quella del Sole, i raggi 1,07 e 1,22 quello solare ed infine le
luminosità 1,5 e 0,4 quella solare. L'astro più massiccio è dunque molto
simile al nostro Sole; l'altro è un po' più grande, nonostante la massa
minore, un po' meno luminoso e di un colore arancio appena più scuro,
come indicato dal tipo spettrale.
Dall'epoca della scoperta della duplicità, gli studi sul sistema di alfa
Centauri si moliplicarono.
Proxima del Centauro
Nel 1915, una debole stellina invisibile ad occhio nudo, distante sulla
sfera celeste circa 2 gradi da alfa Centauri, sembrò strapparle la palma
della stella più vicina al Sole. In quell'anno, infatti, una serie di
misure della parallasse diede un valore di circa 0",89, corrispondente a
3,66 anni luce: un nuovo record. Proprio per questo la stella fu
battezzata Proxima Centauri. Successive misure più precise hanno
corretto il valore a 4,28 anni luce.
Essendo vicina in cielo alla coppia di alfa Cemauri ed essendo
praticamente alla stessa distanza, Proxima potrebbe essere il terzo
componente del sistema? Un semplice calcolo statistico lascerebbe
pensare di sì. Poiché la distanza media di due stelle (non legate
gravitazionalmente) nei dintorni del Sole è di circa 490.000 U.A. e
quella invece che separa Proxima da alfa Centauri è soltanto 13.300 U.A.,
sembrerebbe altamente improbabile che le due stelle si trovino così
vicine per puro caso.
Curiosamente, se Proxima è il terzo componente del sistema di alfa
Centauri, allora, ruotando in un'orbita completa, Proxima ed alfa
Centauri si alternerebbero, ora l'una ora l'altra, nel ruolo di "stella
più vicina al Sole"!
Proxima è giovane
Esistono argomenti di altra natura, però, che fanno pensare che Proxima
Centauri possa essere una stella indipendente. Infatti se fosse un
membro del sistema di alfa Centauri, dovrebbe essere nata alla stessa
epoca e mostrare quindi la stessa età. È infatti ragionevole ritenere
che le stelle di un sistema binario o multiplo si siano formate dentro
la stessa nube molecolare.
Invece, una delle caratteristiche più importanti di Proxima è quella di
essere una stella a flare ("brillamento" in inglese), ossia di mostrare
di quando in quando improvvisi aumenti di luce, dei guizzi verso l'alto
di breve durata molto intensi soprattutto nell'ultravioletto.
Dalle moderne teorie dell'evoluzione stellare sappiamo che tali stelle
sono nelle prime fasi della loro vita: per le stelle a flare nei
dintorni del Sole l'età non dovrebbe superare i 400 milioni di anni.
Alcune stime dell'età di alfa Centauri danno invece il valore di circa
tre miliardi di anni. Se così fosse, saremmo allora costretti a ritenere
Proxima Centauri stabilmente la stella a noi più vicina, che solo il
caso ha voluto collocare nei pressi della sua più famosa e rilucente
compagna.
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